Spazio vuoto
Nada

Translations can be approximate!

sabato 4 luglio 2009

Guernica vs Pensiero



Mi sto addestrando.
Aspiro a totale,
seppure temporanea,
disciplina delle percezioni
e mi impongo un protocollo
dalla fallace irreversibilità:
Alias R270180
l'ordine è di procedere
ad immediata eliminazione del nemico.
Nome in codice Pensiero.






Ti rinnego Silenzio.
Tradisco il tuo ardire
e mi concedo al Caos.

mercoledì 1 luglio 2009

Regredior



Mi specchio a questa fonte e ri-vivo.
Come figlia di Aristofane,
desidero fuggire dalle perverse città-stato.
Raminga alla ricerca di valle incantata,

sospesa in luogo estraneo a cielo e terra.
Sono creatura alata che s’ inchina a mutevoli scorci,

spiegando tese,
e amoreggia con virile coscienza.
E tu quando apparirai al cospetto del mio intuito sopito?
In buchi neri mi rivelo e nulla mostro;

se non pena
per non veder un fondo
che è già creato di sanguinante carne
e crepitare d’ ossa.
Io,

insufficiente a questo alterno movimento d’ astri
che non mi appartengono ...
...eppure essi mi rivendicano.
Piegate come spighe ai venti del cambiamento,

lontane maniere bisbigliano preghiere pietose.
Sulle cime difese da mistiche nevi,

si riflettono immortali le tue risposte.
E condannata resto,

tra le smanie di questa epoca,
ad attendere nuovo incontro.

martedì 30 giugno 2009

Intimi armistizi


(Opera del mio caro amico Bondearte)

*************

Dal bruno plasma di prosaiche oppressioni
disgregati i lineari cammini di sincere convergenze.


Si disperdono le fuggiasche polveri
nelle maree
che di tristezza confondono insoliti sguardi.


Feroci persuasioni
usano violenza su innocenti terre;
aspersori di abbracci
cangianti come le stagioni su alte vette.


Profili,
incisioni marcate
dal mal di vivere tracciate.
Di povera fortuna battute.
Signora resa cieca da avversa sorte
scolpita per divine ma mute tracce ai nostri orecchi.


Quando esistiamo giusto in istantaneo riflesso,
Luce regala distante parvenza
seppure in circolare ordine
ad immagine del mondo.


Intimi armistizi,
panacea delle genti
e comunione di intenti noi agogniamo,
noi indaghiamo.

domenica 28 giugno 2009

Achtung! Gina!





Pescara, 26 giu. - Una cerimonia sobria ma anche spettacolare, fortunatamente risparmiata da un diluvio che poco prima si era abbattuto su Pescara. L'edizione 2009 dei Giochi del Mediterraneo e' ufficialmente partita con una cerimonia inaugurale che, allo Stadio Adriatico di Pescara, ha riempito gli spalti e divertito anche Silvio Berlusconi, che ha seguito con attenzione tutte le fasi dello show durato circa due ore accanto al principe Alberto di Monaco, al sottosegretario Gianni Letta e al vice-presidente della Commissione Europea per i trasporti Antonio Tajani. La cerimonia, iniziata con il volo delle Frecce tricolori, ha avuto diversi spunti anche di commozione, come l'interpretazione di Gabriele D'Annunzio ed Eleonora Duse da parte di Alessandro Haber e di Eleonora Abbagnato, prima ballerina dell'Opera di Parigi. Sfilano gli oltri 4000 atleti in rappresentanza di 23 paesi ed e' la delegazione azzurra, guidata dal portabandiera Roberto Cammarelle, quella piu' divertente e divertita, tanto da abbozzare finanche un 'trenino' sotto gli occhi del presidente del Coni Gianni Petrucci e del sottosegretario allo Sport Rocco Crimi. Quattrocento performers simulano i confini del Mediterraneo mentre si alza in cielo il famoso guerriero di Capestrano; i discorsi del commissario straordinario Mario Pescante, del presidente del Cio Jacque Rogge e del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo Amar Addadi sono incentrati sul dolore e la voglia di rinascita del popolo abruzzese, che vive i Giochi anche come un momento di riscatto dopo la terribile tragedia del 6 aprile. Atmosfera toccante e si emoziona anche il presidente del Senato Schifani nel dare il via ufficiale ai 16esimi Giochi, prima della lettura del giuramento degli atleti fatta dalla pallavolista Eleonora Lo Bianco.(www.agi.it)

Se la vita è vissuta come un show, le manifestazioni non possono non garbare.

Da fonte certa. Mister B. è arrivato con macchinone (suppongo pagato da noi), sfrecciando a 200 km/h. Della serie, i vetri oscurati non sono neppure necessari! Il vuoto si è creato ed anche ad alcuni personaggi, come la Lollobrigida, è stato chiesto di scansarsi...A voi i commenti.

sabato 27 giugno 2009

Dal diario di un volontario



Acqua sulle tende un paio di settimane fa e acqua sulle tende anche oggi. Ma qualche differenza c'è: due settimane fa veniva dalle nuvole nere che oscuravano il cielo. Faceva freddo.Talmente freddo che quando arrivavi al campo di Acquasanta, la segreteria ti dava addirittura due coperte, di quelle pesanti marroni.

Di notte si poteva vedere la signora Maria che, a 67 anni, si svegliava, indossava un paio di stivali, un cappotto, attraversava tutta la fascia destra sotto la tribuna centrale dello stadio, faceva pipì nei bagni chimici e tornava fradicia in tenda. E io mi chiedevo: chissà in qunati riuscirebbero a sopportare una situazione del genere.

Oggi l'acqua cade sulle tende perchè fa caldo. Talmente tanto caldo che i volontari devono spruzzare acqua sulle coperture esterne per togliere un po' di calore ad una stoffa blu che ora si sta schiarendo. Talmente tanto caldo che sono in pochi quelli che resistono dentro durante il giorno. E torno a chiedermi la stessa cosa: quante delle persone che conosco riuscirebbero a sopportare anche questo?

Ogni volta che torno ad Acquasanta cambia qualcosa. Ora i bambini hanno quasi tutti i capelli corti perchè si rischia l'arrivo di una famiglia di ospiti antipatici: i pidocchi. Cambia il pavimento del campo: pochi giorni fa c'è stato il ricambio del brecciolino bianco. I volontari cambiano le tende: le lavano, le puliscono, le rimettono in posizione.

...

Cambiano i volontari.

Solo Pietro non è cambiato. Pietro ho trent'anni e studia Ingegneria chimica a L'Aquila. Vive in Italia da dieci anni. voleva fare il servizio civile, ma non poteva perchè non è italiano. Ora è un volontario della Croce Bianca de L'Aquila, responsabile degli approvvigionamenti del campo di Acquasanta. subito dopo il terremoto Pietro poteva andare al mare dai suoi amici. Ma gli dispiaceva troppo lasciare nei campi la gente che conosceva, anche se solo di vista. Il suo vero nome è Boutros, ma preferisce farsi chiamare Pietro, che poi sarebbe Boutros tradotto in italiano. I volontari però lo chiamano Bruto per la barba lunga. "Non la taglio dal 6 aprile" dice, "e la voglio lasciare così fin quando non risolvo. Fin quando non si tranquillizza la situazione".

Qualcosa è cambiato: solo la barba di Pietro resta la stessa. Anzi...sta continuando a crescere.
(Andrea Cardoni, volontario Anpas. Per Vita, non profit magazine)


Leggendo con cura,
parola dopo parola,
una simmetria si configura ai miei occhi.

E' solo una mia personale sgradevole sensazione?
Oppure la descrizione di questo giovane volontario, potrebbe corrispondere a quella di un "ghetto"?
Quanto al regime di reclusione, sappiamo che è presente.
La colpa comune: quella di essere terremotati.

giovedì 25 giugno 2009

Terza età





Nel momento in cui si raggiunge il traguardo del pensionamento, tre diventano i fattori di vita più importanti: la salute, la pensione e la casa. Oltre alla qualità della vita che dipende dal luogo in cui si vive, città o paesino.
Nel passato gli anziani trascorrevano la terza età nell'ambito dei loro nuclei familiari, ai quali contribuivano economicamente, in termini di collaborazione domestica, nonché educando e vigilando i nipoti e ricevendo in cambio assistenza.
Negli ultimi anni questa "umana tradizione" si è scontrata con la diminuzione delle nascite, lo spostamento dei figlio per motivi di lavoro, aumento dei divorzi con conseguente diminuzione dell'armonia familiare un tempo respirata.
Glia anziani conducono vite non di rado solitarie, spesso afflitti da malattie degenerative; non potendo più contare sui figli, sono costretti ad affidarsi ai servizi pubblici (che in questo Civil Paese sono tendenti a zero), all'assistenza di badanti (che mi venissero a dire che l'Italia non è un Paese multietnico e non accetta stranieri! Che mi venissero a dire quanti italiani farebbero questo lavoro senza una retribuzione di lusso!!), o trasferendosi in case di riposo (conoscete i prezzi? Assurdi e non sempre i trattamenti sono dei migliori).

In alcuni paesi del Nord-Europa, all'avanguardia nel campo dei servizi sociali, sta prendendo piede una nuova forma di assistenza che permette di vivere con serenità e dignità, di restare autonomi ed attivi più a lungo possibile. Parlo della CO-RESIDENZA.
In sostanza si va a vivere in piccoli centri residenziali in modo da coniugare l'intimità di una propria abitazione con spazi e servizi comuni (piscina, vasca idromassaggio, palestra, bar, lavanderia, sala da gioco, biblioteca, giardino, foresteria per gli ospiti, sala riunioni...) facilmente raggiungibili a piedi o in carrozzella, per favorire i rapporti e sfuggire alla solitudine, sviluppando reciproci sentimenti di amicizia e solidarietà.
Questo tipo di vita in comune permette di ridurre spese che singolarmente peserebbero all'utente molto di più, oltre che di sentirsi più protetti e sicuri dell'aiuto altrui.
Tali realtà abitative, sorgono nelle periferie delle città e sono costituite da palazzine contigue a due piani che affacciano su un'unica piazza.Il complesso è servito da specifiche linee di autobus che permettono il collegamento con centri commerciali, chiese, ecc.

Il problema fondamentale qual è?

Come sempre la disponibilità economica.

Tutto ruota intorno ai soldi.Il mondo mi appare come un grande Dollaro!!!

Il pensionato medio, infatti, non è in grado di accedere a queste strutture ne con acquisto, ne affittando.
Tuttavia, nei Paesi in cui questo sogno si è tramutato in realtà le amministrazioni statali e regionali hanno semplificato al massimo l'iter burocratico per le costruzioni e offrono, inoltre, consistenti sovvenzioni a fondo perduto poiché hanno calcolato che questo tipo di vita associativa riduce le spese erariali per l'assistenza e al contempo crea nuovi posti di lavoro necessari per il funzionamento della struttura.

Reputo questa una lezione di civiltà, capacità, intelligenza ed onestà.Vediamo...mi pare che ai nostri amministratori manchino tutte, queste qualità.

Una delle rare strutture italiane che si avvicina (si avvicina, lo sottolineo!) a quelle nordeuropee è la Casa Famiglia per gli Anziani, gestita dalla Comunità Sant'Egidio a Roma.

Ma la strada la vedo piuttosto ardua e lunga...

mercoledì 24 giugno 2009

a Niki



Se comprendere è impossibile,
conoscere è necessario.
(Primo Levi)

Oggi non riesco a vivere in pace.
Pensando a questo ragazzo mio coetaneo.
Pensando che i fatti "non ci riguardano",
finchè non ci colpiscono in prima persona.
A quel punto è troppo tardi!
Quando tutto questo cambierà?

Il resto è assenza di parole.

Solo un mano d'angelo
intatta di sè, del suo amore per sè,
potrebbe
offrirmi la concavità del suo palmo
perché vi riversi il mio pianto.
La mano dell'uomo vivente
è troppo impigliata nei fili dell'oggi e dell'ieri,
è troppo ricolma di vita e di plasma di vita!
Non potrà mai la mano dell'uomo mondarsi
per il tranquillo pianto del proprio fratello!
E dunque, soltanto una mano di angelo bianco
dalle lontane radici nutrite d'eterno e d'immenso
potrebbe filtrare serena le confessioni dell'uomo
senza vibrarne sul fondo in un cenno di viva ripulsa.

(Alda Merini)

martedì 23 giugno 2009

Fuggire

Dissolvenza


Illune e stolto torpore

eppur mi revoca scaltro il vigore

civiltà spira su sterili distese

chi porrà fiori nelle mie mani tese?



Una preghiera vibrante e solenne

al cuor di un Dio che mai a noi venne

fatalità merita il de le mie spoglie fluire

non posso e non so fuggire!



Guernica

lunedì 22 giugno 2009

Brindiamo alla Vita!

Che a Guernica piaccia la musica di ogni genere, per chi la segue da sempre, non è un mistero. Ai tempi - non troppo remoti - della vita bolognese, ha potuto sviluppare anche un interesse primordiale per la lirica e l'opera.
Gusto?
Lei lo definisce destino.
Per quanto la riguarda, non è certamente un caso se il 27 Gennaio si congiungono tre fatti noti e meno noti.
Gli accadimenti lasciano segreti influssi sugli animi.
1-Nasce Guernica.
2 Nasce Mozart.
3 Si spegne Verdi.







La Traviata è un'opera di Giuseppe Verdi composta su libretto di Francesco Maria Pieve, a sua volta ricavato dal romanzo di Alexandre Dumas figlio: La signora delle camelie.
Appartenente alla nota trilogia verdiana, insieme a Rigoletto e Trovatore, udite udite! Fu un completo fiasco alla prima rappresentazione tenutasi nel 1853 presso "La Fenice" di Venezia.
Probabilemnte una delle cause è da attribuirsi al tema trattato, audace per l'epoca e pertanto sottoposto a censura.
Ah! Se sapessero che oggi ci sono i calendari e le feste in villa!
Immagino le facce che farebbero bigotti e non.
Riproposto l'anno successivo al Teatro San Benedetto, sempre a Venezia, l'opera riscosse unanimi consensi che da quel momento l'hanno accompagnata fino ad oggi.

La protagonista della Traviata è un mito senza tempo.
Una donna che lotta con tutte le sue forze fino alla fine, per conservare la felicità conquistata e la cede con cuore impavido solo per evitare del da lei amato sofferenza.







D'ogni tempo ammaliatrice,

lacrime e perle,

ricami,

omaggiano di viole il volto.

Illusione come fiele

rapisce il cuore tuo

e sacrifica all' altrui bene.

Passioni

arti figurative recondite

di ardore cresci.

E Tu,

donna,

in esse deponi la tua anima

all'eternità.

sabato 20 giugno 2009

Sogno ad occhi aperti...

...Nel sogno precedente di Diana.
Segue.



Subdola ristrettezza.
Il tuo intelletto, sigillato in un’ angusta alcova,
comprime con disumana forza ogni mio ardire
convertendolo in motivo di vergogna.

Potrai imprimere forza

e questa stessa veste sulle mie carni logore,
ma io più non mi piegherò.
Mai più un vestito per questa donna,

che urla al cielo il suo canto di libertà.
Fronde non più spoglie,

levano i propri orgogliosi rami
all’infinito dello spazio e del tempo.
Fiori rigogliosi mostrano i nudi corpi

e nella loro eterea trasparenza,
Diana luna gloriosa,
dimentica del suo essere incostante,
appare in pienezza.
Si libra in danze di rivalsa sulle ora timorose tenebre…

che si ritirano oltre le mura impenetrabili,
erette da nuovo giorno.

Non vi è più vuoto.
Nessuna oscurità.


Non vi è più sudore.
Né più fatica alcuna.



Mi arrendo ai tumulti, alle sfrenate emozioni,

alle debolezze …
...e le indovino effimere.
Turbini e giochi di sillabe.

Stereotipi, pilastri fragili di un mondo artificioso!
Cos’è un nome?

Lancio il mio guanto ai simbolismi.
Che forse, la debolezza non può essere forza?
Essa è la mia forza

e sfido chiunque osi affermare il contrario,
illudendosi di astrarmi una volta ancora da me stessa.

Guernica

giovedì 18 giugno 2009

Prodigio


Su calle di seta scivola,
muto di suoni,
ogni esistere in desolati borghi
degli umani tempi immemori.

Soprano,
il fiore d’ardore
varca cortine di vera giustizia.
Cresce il suo inno
ed il prepotente dominio giace ai piedi nostri
consunti da economica seduzione.





Prodigio ritratto.
Ed i nostri respiri foschi e terreni
divinamente guariscono inquietudini.
Nasciture sillabe
su tumuli di polveri
e tossiche nenie ripetute
a falsa rassicurazione.

Trame,
folli onde indisciplinate da scoglio cosciente.
Di razionalità spiega in fazzoletti
terre remote
e rievoca antico candore
delle ora nude vallate.
Ove spine punteggiano le volte di scarni cuori
esangui ed immoti.

Guernica

Dedicata a Ken Saro-Wiwa
(10/10/1941-10/11/1995)

mercoledì 17 giugno 2009

Aggiornamenti


E. Delacroix "La libertà guida il popolo"


L'AQUILA
Radio Radicale
(con un'intervista alla Pezzopane,
Presidente della provincia de L'Aquila)
e Repubblica Online
hanno messo in luce il divieto di volantinaggio,
e di potersi riunire liberamente nelle tendopoli.
Non ho potuto ascoltare l'intervista,
ma non è sfuggita ad orecchie sempre attente,
quali quelle di Daniele.


Siamo in presenza di un'aperta violazione
del più basilare dei diritti umani:
la libertà.


Art. 21 Cost.
"Tutti hanno diritto
di manifestare liberamente il proprio pensiero
con la parola, lo scritto
e ogni altro mezzo di diffusione..."


Art. 17 Cost.
"I cittadini hanno diritto

di riunirsi pacificamente
e senz'armi.
Per le riunioni,

anche in luogo aperto al pubblico,
non è richiesto preavviso".


Tutto questo è ancora scritto.
Non dimentichiamolo.


Intanto oggi il Premier si recherà a L'Aquila,
per la posa del primo pilastro della ricostruzione
ad opera del Gruppo EDIMO,
vincitore dell'appalto.

martedì 16 giugno 2009

Condivisioni



L'AQUILA
Il Presidente della Giunta Regionale Lombardia,
Roberto Formigoni annucia l'impegno
a ricostruire la Casa dello Studente
entro l'inizio del nuovo anno accademico
(Novembre 2009).
Inizio dei lavori previsto per metà luglio prossimo.

ROMA
Sit-in in Piazza antistante Montecitorio.
Per l'attiva partecipazione del cittadino
alla ricostruzione.
Una ricostruzione dal basso.
Per la trasparenza nella gestione dei fondi.

Attendo fiduciosa i risultati.
Tutta la solidarietà possibile ai miei corregionali.

Quando nel dolore
si hanno compagni che lo condividono,
l’animo può superare molte sofferenze.
(Shakespeare)

lunedì 15 giugno 2009

Piccolo mondo globale


Bonjour a tout le mond!

Mondo se ci sei,
say Yeah!

Da qualche tempo,
penso a come questa nostra società
sia facilmente manipolabile,
influenzabile da mode di ogni genere.
Dittatori illuminati,
da noi stessi eletti,
che impongono come vestire.
Ci rendono pecore
nell'ovile del locale in da frequentare.
Rinsaldano la convinzione
che tutto sommato

è meglio apparire che essere.
Stupido chi crede il contrario!

Ma io dico:
STUPIDO E',
CHI LO STUPIDO FA!
Mutuato dal grande Forrest Gump.

Mode sul come sia meglio

parlare e relazionarsi.
Figli di quest'ultima sono certamente...

...rullo di tamburi...

i Social Network!

Premetto che certamente questi possono essere,
ed in alcuni casi sono,
utilizzati vantaggiosamente
per realizzare studi socio-antropologici.
Che presentano vantaggi comunicativi globali

ed un'esponenziale possibilità
di diffondere documenti

e fare informazione seriamente.
Tuttavia,

ritengo che attualmente essi siano utilizzati
nel peggior modo possibile.
Sottolineano miserie e povertà dell'animo umano.
Nota positiva,
è che certamente rappresentano un abbattimento
dell' ipocrisia e ci fa apparire per quello che siamo.
E noi siamo la nostra società.

Ed a questo punto...
necessito di una pausa di riflessione.

********************************************

Anche se poi è troppo comodo
nascondersi dietro uno schermo e rivelarsi.
Finisce che non ci si rivela
e si torna all' ipocrisia originale.
Insomma è un cane che si morde la coda,
che indubbiamente ci fa retrocedere culturalmente.
Sembra si faccia un passo avanti,
mentre in realtà se ne fanno cento indietro.
E' tutto incoerenza allo stato puro.
Spero che il mio pensare sia abbastanza chiaro.

Giustamente sono nate, in contemporanea,
caricature di questa nostra vita virtuale.
nettamente parallela a quella reale.
La cosa buffa
è che spesso stentiamo anche noi stessi
a riconoscere di vivere più vite.

Un invito.
Cerchiamo di non perdere mai di vista
il fondamentale!

Vi lascio guardare un episodio di questa sitcom
che fa ridere e sorridere,
al contempo pensare.
Gli interpreti sono molto bravi,
e i miei complimenti vanno anche all' ideatore,

con tantissimi auguri per il futuro!
Nettamente vincente
rispetto a molti prodotti televisivi...
...che vogliamo?
Misteri dello Showbiz ;)